23 marzo: Coronavirus e autocertificazione per gli spostamenti aggiornata al 23 marzo

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Ministero degli Interni
Comunicato del 23 marzo 2020
Cambia dal 23 marzo 2020, il modulo di autodichiarazione da utilizzare negli spostamenti. Oltre alle informazioni già richieste nella vecchia autocertificazione, Il nuovo modulo richiede l’indicazione dell’indirizzo da cui è iniziato lo spostamento e la destinazione. All’elenco delle esigenze concesse perché lo spostamento sia lecito, oltre a già note:
- comprovate esigenze lavorative,
- motivi di salute,
sono previste distintamente
- l’assoluta urgenza (per trasferimenti in Comune diverso) o
- la situazione di necessità per spostamenti all’interno dello stesso Comune.
Ricordiamo che, per chi non rispetta le misure è previsto, in base all’art. 650 del codice penale, che «… è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a duecentosei euro». Per chi esce di casa pur essendo essere sottoposto a quarantena o positivo al test Covid 19 e firma la dichiarazione, le conseguenze sono aggravate. Afferma, a tal proposito il Governo nella Faq: «la veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e la non veridicità costituisce reato».

Allegati
Argomento Anteprima/Download Descrizione
Emergenza Covid-19 autodichiarazione del 23 marzo.pdf -
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