8 marzo: Ricerca e sviluppo: non cedibile il credito d’imposta

Home Primo piano Notizie in tempo reale Ricerca e sviluppo: non cedibile il credito d’imposta

Agenzia delle Entrate
Risposta all’Interpello n. 72 dell’8 marzo 2019
Il credito d'imposta riconosciuto per gli investimenti in ricerca e sviluppo è utilizzabile esclusivamente in compensazione, quindi non può essere chiesto a rimborso e non può essere ceduto ai sensi dell’art. 43-bis del Dpr 29 settembre 1973, n. 602. Il trasferimento della titolarità del credito è ammissibile unicamente nei casi in cui specifiche norme giuridiche prevedono, al verificarsi dell'operazione, una confusione di diritti e obblighi dei diversi soggetti giuridici interessati. Si tratta, per esempio dei casi di fusione, successione per decesso dell'imprenditore individuale, scissione, cessione del ramo d’azienda che lo ha generato. Ricordiamo che per effetto delle novità introdotte dalla Legge 30 dicembre 2018, n. 145 (art. 1, co. da 70 a 72), l'agevolazione è riconosciuta nelle seguenti misure:
-> 50% sulle seguenti voci di spesa: personale dipendente (anche a tempo determinato), contratti di ricerca con università e centri di ricerca, contratti di ricerca con start up innovative e Pmi innovative;
-> 25% sulle seguenti voci di spesa: ammortamento strumenti e attrezzature, competenze tecniche e privative industriali, personale autonomo, materiale, forniture e prodotti analoghi impiegati nell'attività di ricerca e sviluppo.

Allegati
Argomento Anteprima/Download Descrizione
Agevolazioni e altri benefici AE, Risposta+n.+72+del+2019.pdf -
Accedi

Inserisci email e password per effettuare l'accesso alla tua area riservata e visualizzare le aree e i documenti a te dedicati.



REGISTRATI

Vuoi visualizzare le aree riservate e rimanere aggiornato sulle novità in materia di fisco e leggi sul lavoro? Registrati subito e gratuitamente tramite la pagina di iscrizione.

IO SRL - p.iva.: 03667950236