14 marzo 18: Artigiani: obbligo contributivo anche in assenza di requisiti

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Inps
Messaggio n. 1138 del 14 marzo 2018
Sono stati forniti chiarimenti sull’obbligo contributivo delle imprese artigiane, con specifico riguardo all’iscrizione alla gestione previdenziale degli artigiani da parte degli imprenditori o dei soci di società che svolgono attività che, seppure del tutto assimilabili a quella artigiana, non sono iscrivibili all’Albo delle Imprese Artigiane; i c.d. “artigiani di fatto”.
ATTIVITÀ CHE RICHIEDONO SPECIFICHE COMPETENZE TECNICO-PROFESSIONAL
Con riguardo al caso di esercizio di attività che richiedono specifiche competenze tecnico-professionali a tutela degli utenti, da parte di un titolare che ne sia sprovvisto e che quindi esercita l’attività in modo abusivo, l’Inps precisa che il titolare stesso non può essere esonerato dall’adempimento degli obblighi previdenziali per il periodo di esercizio effettivo dell’attività e che la decorrenza da attribuire all’iscrizione coincide naturalmente con la data di inizio dell’attività, nei limiti della prescrizione quinquennale. La previsione normativa si basa sul presupposto logico che tale attività, una volta evidenziata la palese irregolarità di esercizio, dovrà essere cessata, con conseguente cessazione dell’obbligo contributivo. Il soggetto rimarrà quindi iscritto alla gestione previdenziale artigiani fino alla data di emissione della delibera della Commissione Provinciale Artigianato (o Organismo equipollente) che ne decreterà la cancellazione o la non iscrivibilità all’Albo delle Imprese Artigiane, trattandosi appunto di attività svolta in assenza dei requisiti di legge.
RESPONSABILE TECNICO ESTERNO
Lo svolgimento di alcune attività di natura artigianale presuppone la necessità di un responsabile tecnico, che sia in possesso dei prescritti requisiti tecnico-professionali (si pensi, per esempio, alle aziende che svolgono attività di installazione di impianti di cui al D.M. 37/2008 oppure attività di parrucchiere, ecc.). Il ruolo di responsabile può essere rivestito dal titolare/socio dell’azienda, oppure da un soggetto anche esterno alla compagine aziendale. In tal modo, l’impresa può legittimamente operare sul mercato e rilasciare le certificazioni richieste dalla legge. In questo ultimo caso l’impresa non è considerata artigiana e deve essere inquadrata in altro settore ai fini previdenziali. Si tratta, dunque, di una casistica in cui, ove il titolare avesse tempestivamente richiesto l’iscrizione alla gestione artigiani, essa non gli sarebbe stata accordata per carenza di requisiti tecnico-professionali. Per tale motivo non è possibile procedere a posteriori all’iscrizione alla gestione previdenziale.
SOCI DI SNC NON ISCRITTA ALL’ALBO IMPRESE ARTIGIANE
Nell’ipotesi di una Snc che esercita regolarmente un’attività astrattamente compresa nel settore artigiano, ma non è iscritta all’Albo imprese Artigiane perché solo la minoranza dei soci vi presta la propria opera, la società non può essere definita artigiana e non è possibile iscrivere i soci alla gestione previdenziale quali artigiani di fatto.
SOCI DI SRL PLURIPERSONALE
In assenza dell’iscrizione della Srl all’Aia su domanda della società, resta esclusa l’iscrizione d’ufficio alla Gestione Artigiani dei soci di Srl pluripersonali che svolgono attività compresa nel settore artigiano.

Allegati
Argomento Anteprima/Download Descrizione
Contribuzione previdenziale e assistenziale INPS, Messaggio-14Mar2018_1138_obbligo-contributivo-artigiani.pdf -
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