Inps
Messaggio n. 1604 del 12 aprile 2018
Facendo seguito alla Circolare n. 28 del 13 febbraio 2018 Ape volontaria: pubblicate le istruzioni operative, si forniscono le prime indicazioni in merito ai criteri e alle modalità di recupero dell’anticipo finanziario a garanzia pensionistica, nonché le prime istruzioni relative all’attivazione del Fondo di garanzia, per la cui gestione è stata sottoscritta nel mese di marzo 2018 la convenzione tra il Presidente dell’Inps, il Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro del Lavoro.
PIANO DI RECUPERO
La restituzione dell’anticipo finanziario avviene con trattenute mensili ad importo fisso, per la durata di venti anni (240 rate), a partire dalla prima rata di pensione utile e con esclusione della tredicesima mensilità. In caso di titolarità di più prestazioni pensionistiche, in caso di incapienza della pensione diretta, la trattenuta prevista dal piano di ammortamento sarà applicata sulle altre pensioni, nel rispetto del limite del quinto della pensione e della salvaguardia dell’importo del trattamento minimo del Fpld. In presenza di un'unica pensione invece l’importo non recuperato mensilmente sarà trattenuto sui ratei di pensione successivi, contestualmente al recupero della rata corrente, comunque sempre nel rispetto dei criteri di salvaguardia sopra citati. In questo ultimo caso, il prelievo verrà effettuato anche sulla tredicesima mensilità.
RECUPERO SU ARRETRATI DI PRIMA LIQUIDAZIONE
In caso di liquidazione della pensione in data successiva a quella della decorrenza del diritto, gli arretrati di prima liquidazione non sono posti in pagamento in modalità automatica. L’Inps, infatti, dovrà gestire il pagamento degli arretrati calcolando l’importo dell’Ape da trattenere, pari alla somma delle trattenute mensili previste dal piano di ammortamento per ogni rateo di pensione intercorso tra la decorrenza della pensione e il pagamento del primo rateo corrente, nei limiti del quinto degli arretrati complessivi. L’importo trattenuto dagli arretrati sarà posto in pagamento a favore dell’Istituto finanziatore e portato in detrazione dal debito complessivo del piano di ammortamento.
VARIAZIONE DEL PIANO DI RECUPERO
In caso di erogazione del finanziamento supplementare, l’Istituto finanziatore è tenuto a comunicare all’Inps il nuovo piano di ammortamento e l’importo della nuova rata da trattenere sulla pensione. Contestualmente l’Istituto finanziatore dovrà provvedere al versamento dell’integrazione della commissione di accesso al Fondo, dandone comunicazione al gestore, e del premio della copertura assicurativa all’impresa assicuratrice. Invece, in caso di estinzione anticipata totale, l’Istituto finanziatore trasmette all’impresa assicuratrice la comunicazione di avvenuta estinzione e all’Inps la comunicazione di avvenuta estinzione e la relativa liberatoria. L’Inps provvede a interrompere la trattenuta sul primo rateo di pensione utile. Infine in caso di estinzione anticipata parziale, l’Istituto finanziatore comunica all’Inps (che informa il richiedente) e all’impresa assicuratrice il nuovo piano di ammortamento e l’importo della nuova rata di ammortamento da trattenere a decorrere dal primo rateo di pensione utile. Nello specifico, è previsto il pagamento di un indennizzo a carico del soggetto finanziato direttamente all’Istituto finanziatore a ristoro dei costi amministrativi e di gestione.
FONDO DI GARANZIA
Si precisa che la concessione della garanzia è subordinata all’avvenuto pagamento della commissione di accesso al Fondo, pari all’1,6% dell’importo di ciascun finanziamento, comunicato tempestivamente al gestore.

Allegati
Argomento Anteprima/Download Descrizione
Pensioni Inps Messaggio 1604.pdf -
Pensioni Inps Messaggio 1604 - convenzione allegato 1.pdf -
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