3 settembre: Contratto di espansione e Cigs: chiarimenti

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Inps
Circolare n. 98 del 3 settembre 2020
Sono stati illustrati i profili normativi e operativi inerenti all’intervento straordinario di integrazione salariale che supporta il contratto di espansione, ex art. 41, D. Lgs. n. 148/2015. Si ricorda che il contratto di espansione si rivolge alle imprese, con organico superiore alle 1.000 unità (già rientranti nell’ambito di applicazione della Cigs), che si trovano nella necessità di intraprendere percorsi di reindustrializzazione e riorganizzazione, con conseguenti modifiche dei processi aziendali necessari, per recepire e sviluppare attività lavorative a contenuto più tecnico. Per utilizzare il nuovo strumento contrattuale, le aziende devono avviare una procedura di consultazione sindacale, ex art. 24, D. Lgs. n. 148/2015, finalizzato alla stipula del contratto di espansione; quest’ultimo dovrà, quindi, essere sottoscritto in sede governativa con il Ministero del Lavoro e le associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale oppure con le loro rappresentanze sindacali aziendali o con la rappresentanza sindacale unitaria. Il nuovo istituto contrattuale consente alle imprese di immettere forze nuove nel proprio organico e, parallelamente, avviare un percorso di riqualificazione del personale, finalizzato all’aggiornamento delle competenze individuali e collettive. L’integrazione straordinaria connessa al contratto di espansione soggiace all’obbligo di versamento del contributo addizionale, ex art. 5, D. Lgs. n. 148/2015. A partire dal periodo di paga successivo al provvedimento di concessione dell’integrazione salariale, l’azienda è tenuta al pagamento del contributo addizionale calcolato sulla retribuzione globale che sarebbe spettata ai lavoratori per le ore di lavoro non prestate. Le integrazioni salariali erogate dal datore di lavoro sono conguagliate dal datore di lavoro medesimo all’atto dell’assolvimento degli obblighi di contribuzione obbligatoria, a pena di decadenza, entro sei mesi dalla fine del periodo di paga in corso alla scadenza del termine di durata dell’autorizzazione o dalla data del provvedimento di concessione, se successivo. Il predetto termine di decadenza si applica anche laddove la denuncia UniEMens generi un saldo a credito per l’azienda. Nella Circolare l’Istituito fornisce il codice evento e le istruzioni operative sulle modalità di esposizione del conguaglio e di versamento del contributo addizionale.

Allegati
Argomento Anteprima/Download Descrizione
Ammortizzatori sociali INPS-Circolare-3Set2020_98_contratto-di-espansione.pdf -
Ammortizzatori sociali INPS-Circolare-3Set2020_98_allegato.pdf -
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