15 marzo 18: Collaborazioni familiari: inquadramento Inps

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Lettera circolare n. 50 del 15 marzo 2018
Sono state fornite alcune precisazioni sull’inquadramento previdenziale delle collaborazioni rese dai familiari nell’impresa artigiana, agricola o commerciale. In particolare sono stati precisati i criteri in base ai quali il personale ispettivo può valutare l’obbligatorietà dell’iscrizione previdenziale, all’Inps e all’Inail, dei collaboratori o coadiuvanti familiari delle imprese artigiani, agricole e commerciali.
INQUADRAMENTO INPS
L’Ispettorato fa innanzitutto presente che per individuare gli obblighi di carattere previdenziale nei confronti dell’Inps, l’esame delle attività prestate dai collaboratori/coadiuvanti familiari non può prescindere da una valutazione caso per caso delle singole fattispecie. In alcune ipotesi – quali per esempio quella del familiare pensionato che non assicuri una presenza continuativa o del familiare che abbia già un impiego full time – è possibile ricondurre verosimilmente tali prestazioni ad esigenze solidaristiche temporalmente circoscritte e, conseguentemente, optare per un giudizio di occasionalità delle stesse con esclusione dell’obbligo di iscrizione alla relativa gestione previdenziale.
In altre ipotesi si è ritenuto di fornire al personale ispettivo un mero indice di valutazione di occasionalità della prestazione che, laddove utilizzabile in ragione degli elementi acquisiti, è analogo – ove ricorrano i medesimi presupposti – ai criteri adottati dal legislatore per il settore dell’artigianato (90 giorni nell’anno). Tale indice è ritenuto utile anche in relazione al settore turistico tenendo presente che, laddove si tratti di prestazione resa nell’ambito di attività stagionali, lo stesso indice (90 giorni nell’anno) andrà evidentemente riparametrato in funzione della durata effettiva dell’attività stagionale (ad es. per una durata stagionale di tre mesi, 90:365×90 = 22 giorni). Ribadisce l’Istituto che, ad ogni buon conto, detto criterio di valutazione non è destinato ad operare in termini assoluti e che, qualora si prescinda dallo stesso, i verbali ispettivi dovranno essere puntualmente motivati in ordine alla ricostruzione del rapporto in termini di prestazione lavorativa abituale/prevalente.
INQUADRAMENTO INAIL
Per quanto riguarda la tutela assicurativa contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali gestita dall’Inail dei collaboratori familiari nei settori dell’artigianato, dell’agricoltura e del commercio, l’iscrizione è obbligatoria se l’attività viene prestata per più di 10 giorni l’anno [Ministero del Lavoro, Lettera Circolare n. 14184/2013] Collaboratori familiari nell'artigianato, agricoltura e commercio soggetti a Inail.
L’argomento è stato approfondito nella Rivista n. 12/2018, riservata agli abbonati. 2018 - 12 La Rivista del Lavoro

Allegati
Argomento Anteprima/Download Descrizione
Contribuzione previdenziale e assistenziale INL.-Circolare-15Mar2018_50_collaboratori-familiari.pdf -
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