Regione Umbria
Legge Regionale n. 3 del 16 marzo 2026
Bollettino Ufficiale n. 12 del 18 marzo 2026
Negli ultimi anni la tutela dei lavoratori della gig economy in Italia si è rafforzata grazie a nuove norme nazionali e regionali. A livello nazionale, il Decreto Legge n. 62 del 30 aprile 2026 ha introdotto misure più severe contro il cosiddetto “caporalato digitale”. In questo contesto si inserisce l’iniziativa della Regione Umbria, che con la Legge Regionale n. 3 del 16 marzo 2026 (entrata in vigore il 13 aprile 2026) è diventata la prima regione italiana a creare un sistema organico di protezione per i lavoratori delle piattaforme digitali, come rider e freelance online.
UN SISTEMA ORGANICO DI TUTELE
La legge umbra riconosce che il lavoro gestito tramite algoritmi comporta rischi specifici, come lo stress legato ai tempi di consegna, all’assegnazione dei turni e alla distribuzione delle opportunità di lavoro. Per questo prevede controlli mirati, formazione obbligatoria, individuazione dei dispositivi di protezione più adeguati e attività di informazione sui rischi professionali. Le piattaforme digitali sono inoltre tenute a garantire una formazione specifica ai lavoratori, mentre le Asl svolgono attività di monitoraggio e vigilanza.
REGISTRO REGIONALE DEL LAVORO TRAMITE PIATTAFORME DIGITALI
Tra le principali novità vi sono l’istituzione di un Registro regionale del lavoro tramite piattaforme digitali, al quale lavoratori e piattaforme possono iscriversi gratuitamente, e la creazione della Consulta regionale del lavoro digitale, organismo che riunisce istituzioni, sindacati, piattaforme ed esperti. La Consulta ha il compito di elaborare una Carta dei diritti dei lavoratori digitali, promuovendo principi di equità, trasparenza e tutela.
SICUREZZA
La legge dedica inoltre particolare attenzione alla sicurezza durante le emergenze climatiche, attribuendo al Presidente della Regione il potere di adottare misure urgenti per proteggere la salute dei lavoratori digitali in caso di condizioni meteorologiche pericolose.