Corte di Cassazione - Sezione Lavoro
Sentenza n. 22650 depositata il 3 luglio 2026
Con la Sentenza n. 22650 del 3 luglio 2026, la Corte di Cassazione ha chiarito quando decorre il termine per agire in giudizio nei casi in cui un lavoratore chieda che il rapporto di lavoro venga riconosciuto nei confronti del datore di lavoro effettivo, diverso da quello formalmente indicato nel contratto (ad esempio, nei casi di interposizione illecita di manodopera). La Corte ha stabilito che il termine di decadenza previsto dall'art. 32 della Legge n. 183/2010 si applica a tutti i fenomeni di interposizione, ma inizia a decorrere solo dal momento in cui un atto o un provvedimento scritto rende evidente la cessazione del rapporto con il datore di lavoro formale. Inoltre, per accertare l'esistenza di un rapporto con il datore effettivo occorre fare riferimento alle concrete modalità con cui il lavoro è stato svolto, indipendentemente dalla qualificazione giuridica attribuita successivamente dal giudice.