Agenzia delle Entrate
Risposta a Interpello n. 174/E del 16 settembre 2026
La Risposta all’Interpello n. 174/E del 16 settembre 2026 dell’Agenzia delle Entrate riguarda il Durf (Documento unico di regolarità fiscale) e, in particolare, il requisito previsto dall’art. 17-bis, co. 5, lett. a), del D. Lgs. 241/1997: nell’ultimo triennio l’impresa deve aver effettuato versamenti fiscali per un importo almeno pari al 10% dei ricavi/compensi dichiarati.
LA NOVITÀ PRINCIPALE
L’Agenzia chiarisce che, per raggiungere questa soglia del 10%, non rilevano soltanto i versamenti materialmente effettuati direttamente dall’impresa, ma possono essere considerati anche alcuni prelievi fiscali che, pur versati da altri soggetti, sono economicamente riferibili all'impresa. In particolare:
- Ritenute sugli interessi attivi bancari: possono essere conteggiate nel requisito del 10%, quando la banca le ha versate all'Erario come sostituto d'imposta e la ritenuta è riferibile alla società titolare degli interessi.
- Imposte pagate all'estero: possono concorrere al calcolo nei limiti in cui danno diritto al credito d'imposta per imposte estere previsto dall'art. 165 Tuir. Non è quindi possibile conteggiare indiscriminatamente qualsiasi imposta pagata all'estero.