Ministero del Lavoro
Nota n. 423 del 9 febbraio 2026
Il Ministero del lavoro ha ripartito le quote d’ingresso per lavoro subordinato stagionale nel settore turistico per il 2026, come previsto dal Dpcm 2 ottobre 2025. L’intervento del Ministero del lavoro fa seguito alla Nota n. 64/2026 con la quale erano state ripartite le quote d’ingresso per lavoro stagionale nel settore agricolo. Ai sensi dell’art. 7 del Dpcm sopra citato, in coerenza con l’analisi del fabbisogno di manodopera non comunitaria nel settore turistico e sulla base dei dati relativi alle istanze presentate, la Direzione Generale del Ministero attribuisce n. 15.075 quote per lavoro subordinato stagionale nel settore turistico, così distribuite:
• n. 4.875 quote per lavoro subordinato stagionale per cittadini di Paesi con i quali nel corso del triennio entrino in vigore accordi di cooperazione in materia migratoria;
• n. 5.000 quote per lavoro subordinato stagionale per cittadini le cui istanze sono state presentate da Organizzazioni professionali dei datori di lavoro più rappresentative a livello nazionale, come individuate dal Ministero del Turismo;
• n. 4.700 quote per lavoro subordinato stagionale nel settore turistico, le cui istanze sono state presentate da soggetti privati;
• n. 500 quote per richiesta di nulla osta pluriennale per lavoro subordinato stagionale.
L’art. 9 comma 3 del Dpcm. 2 ottobre 2025 prevede che, trascorsi cinquanta giorni dalla data di imputazione delle quote di cui all’art. 8, co. 3, qualora il Ministero del lavoro rilevi quote significative non utilizzate, può effettuare una diversa suddivisione sulla base delle effettive necessità riscontrate sul mercato del lavoro e fermo restando il limite massimo complessivo di quote indicato all’art. 5.