Inps
Messaggio n. 1791 del 28 maggio 2026
Comunicato del 29 maggio 2026
L'Inps ha fornito nuove indicazioni per le persone con invalidità civile, cecità civile o sordità civile che hanno già ottenuto il riconoscimento sanitario della propria condizione, ma che non percepiscono la relativa prestazione economica perché hanno perso, temporaneamente o definitivamente, i requisiti socio-economici richiesti (ad esempio limiti di reddito, condizioni di frequenza scolastica o altre situazioni previste dalla legge). Le istruzioni riguardano tre casi principali:
domanda economica inizialmente respinta per mancanza dei requisiti socio-economici;
prestazione successivamente revocata;
prestazione temporaneamente sospesa.
SE LA DOMANDA ERA STATA RESPINTA
Chi aveva ottenuto il riconoscimento sanitario della disabilità ma si era visto negare la prestazione economica perché non possedeva i requisiti socio-economici può presentare una domanda di ripristino quando tali requisiti vengono acquisiti. La richiesta va presentata tramite il modello AP93, da inviare alla sede Inps competente tramite Pec, allegando la documentazione che dimostra il possesso dei requisiti richiesti. Se la domanda viene accolta, la prestazione decorre dal mese successivo alla presentazione della richiesta.
SE LA PRESTAZIONE È STATA REVOCATA
La revoca avviene quando una prestazione già concessa viene interrotta perché il beneficiario perde uno dei requisiti socio-economici, ad esempio superando i limiti di reddito previsti dalla normativa. L'Inps chiarisce che la revoca della prestazione economica non annulla il riconoscimento sanitario della disabilità. Di conseguenza, se in seguito il cittadino torna a possedere i requisiti richiesti, può chiedere il ripristino del beneficio utilizzando sempre il modello AP93. In questi casi non è necessario ripetere l'accertamento sanitario, poiché il verbale medico già esistente continua generalmente a essere valido.
SE LA PRESTAZIONE È STATA SOSPESA
La sospensione si verifica quando vengono meno temporaneamente alcune condizioni necessarie per ricevere il beneficio. Tra gli esempi citati dall'Inps vi sono:
il ricovero in una struttura sanitaria;
la perdita temporanea di altri requisiti richiesti dalla normativa, come quelli collegati alla frequenza scolastica o ad altre situazioni particolari.
Quando la causa della sospensione viene meno, il cittadino può chiedere la riattivazione della prestazione attraverso una domanda telematica di ricostituzione, allegando la documentazione che dimostra il ripristino dei requisiti. A differenza dei casi di rigetto o revoca, qui la prestazione può essere riconosciuta a partire dal mese in cui i requisiti sono stati nuovamente soddisfatti.
NESSUNA NUOVA VISITA MEDICA NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI
Il principio più importante ribadito dall'Inps è che, quando il problema riguarda esclusivamente i requisiti socio-economici e non la condizione sanitaria, non occorre ripetere l'intero iter medico-legale per ottenere nuovamente la prestazione economica. L'istruttoria riguarda infatti soltanto la verifica dei requisiti economici e amministrativi.
POSSIBILI CONTROLLI SUI VERBALI SANITARI
L'Inps si riserva comunque la possibilità di effettuare verifiche straordinarie in alcuni casi particolari, soprattutto quando il verbale sanitario è molto datato o è stato rilasciato da enti diversi dall'Inps prima del trasferimento delle competenze all'Istituto. Si tratta però di controlli mirati, decisi caso per caso dal responsabile medico-legale, e non di una revisione automatica di tutti i verbali.
COSA CAMBIA DAL 2027
Dal 1° gennaio 2027 dovrebbe entrare pienamente in vigore il nuovo sistema previsto dalla riforma della disabilità. Tuttavia, il principio fondamentale resterà lo stesso: chi ha già un riconoscimento sanitario valido e perde la prestazione solo per motivi socio-economici potrà chiederne il ripristino senza dover rifare normalmente la visita medica, presentando la documentazione che dimostra il recupero dei requisiti richiesti.