Ministero del Lavoro e Ministero delle Finanze
Decreto del 27 febbraio 2026 (pubblicato il 3 marzo 2026)
È stato pubblicato, sul sito istituzionale del Ministero del Lavoro nella sezione Pubblicità legale, il decreto interministeriale del 27 febbraio 2026, che approva gli Indici Sintetici di Affidabilità Contributiva (Isac) per i settori M21U “Commercio all’ingrosso alimentare” e G44U “Servizi alberghieri ed extra-alberghieri”, in attuazione dell’art. 1, co. 5-8, del D.L. 28 ottobre 2024, n. 160, convertito con modificazioni dalla Legge 20 dicembre 2024, n. 199.
NUOVO STRUMENTO DI CONTROLLO NEL SISTEMA PREVIDENZIALE
Il Piano Nazionale per la lotta al lavoro sommerso 2023-2025 ha previsto la costruzione di indicatori di affidabilità contributiva, analoghi agli Isa fiscali, sviluppati attraverso la collaborazione tra Inps, Agenzia delle Entrate e Sose (oggi Sogei S.p.A.). L’art. 1 del D.L. 28 ottobre 2024, n. 160 introduce una nuova disciplina in materia di controllo dell’affidabilità contributiva delle imprese. In particolare, la norma prevede l’introduzione degli Indici Sintetici di Affidabilità Contributiva (Isac) a partire dal 1° gennaio 2026, applicabili ai soggetti individuati dall’art. 9-bis del D.L. n. 50 del 2017. Si tratta di un meccanismo innovativo che segna il passaggio da una vigilanza basata principalmente su ispezioni “a posteriori” a un modello preventivo fondato sull’analisi del rischio.
FINALITÀ
L’obiettivo è contrastare il lavoro sommerso utilizzando strumenti statistici avanzati e l’integrazione delle banche dati pubbliche.
FASE INIZIALE
Nella fase iniziale il sistema riguarderà due settori considerati più esposti al rischio di irregolarità: il commercio all’ingrosso alimentare e le strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere. La scelta dipende dalla forte incidenza di manodopera e dalla stagionalità che caratterizzano queste attività.
FUNZIONAMENTO
Il funzionamento è basato sull’elaborazione dei dati già in possesso della Pubblica Amministrazione, senza introdurre nuovi obblighi dichiarativi per le imprese. L’algoritmo incrocia le informazioni dell’Agenzia delle Entrate (Isa fiscali), dell’Inps (flussi Uniemens) e del Ministero del Lavoro (comunicazioni obbligatorie). In questo modo stima quanta forza lavoro sarebbe teoricamente necessaria per svolgere l’attività economica dichiarata e confronta tale valore con le giornate effettivamente denunciate ai fini contributivi. Dal confronto emerge una classificazione: l’impresa può rientrare in una “fascia di normalità” oppure presentare scostamenti lievi o significativi. L’analisi tiene conto anche delle specificità dei diversi modelli di business (ad esempio cash & carry o tentata vendita nel commercio all’ingrosso) e, nel settore alberghiero, della categoria della struttura, dei servizi offerti e della stagionalità. Il sistema prevede anche un meccanismo premiale: le aziende considerate pienamente affidabili saranno meno esposte ai controlli ispettivi, poiché non rientreranno tra le priorità della programmazione annuale.
GLI INDICATORI
Gli indicatori utilizzati sono di due tipi:
indicatori elementari, che intercettano incongruenze evidenti tra dati fiscali e contributivi;
un indicatore complesso di forza lavoro dipendente, che calcola le giornate “attese” sulla base di variabili economiche e strutturali, individuando l’eventuale gap contributivo.
INFORMATIVE
Entro il 31 marzo 2026 l’Inps invierà alle imprese interessate una comunicazione telematica con l’esito della valutazione e l’eventuale stima delle giornate necessarie per rientrare nei parametri di normalità. Si tratta di una comunicazione finalizzata alla compliance, non di un accertamento immediato.