Inps
Circolare n. 60 del 21 maggio 2026
Comunicato del 21 maggio 2026
Messaggio n. 1699 del 22 maggio 2026
L’Inps comunica l’entrata in vigore, a seguito di parere favorevole del Ministero del Lavoro, del nuovo Regolamento di disciplina della dilazione del pagamento dei debiti per contributi e accessori di legge, adottato dal Consiglio di Amministrazione dell’Istituto con Deliberazione 25 febbraio 2026 n. 20. La nuova disciplina, come previsto dall’art. 23, Legge 13 dicembre 2024, n. 203 (“Disposizioni in materia di lavoro”) e dal successivo D.I. 24 ottobre 2025, ha l’obiettivo di favorire il buon esito dei processi di regolarizzazione e assicurare, al contempo, una riscossione dei relativi importi più efficace e tempestiva. Sono abrogate le precedenti disposizioni dell’Istituto in materia. Di seguito le principali novità.
FINO A 60 RATE PER IL PAGAMENTO DEI DEBITI CONTRIBUTIVI
La riforma consente all’Inps di concedere il pagamento rateale per le esposizioni debitorie non ancora affidate agli agenti della riscossione e in presenza di dichiarata temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria, come di seguito indicato:
per importi fino a 500.000 euro per un massimo di 36 rate mensili;
per importi da 500.000,01 euro per un massimo di 60 rate mensili.
La nuova disciplina supera il precedente sistema basato sull’autorizzazione ministeriale per le dilazioni oltre le 24 rate.
POTERE DECISIONALE
Il nuovo Regolamento Inps definisce criteri uniformi per l’accesso alla dilazione e rafforza il ruolo delle strutture territoriali. Le decisioni sulle domande di rateazione sono infatti attribuite:
ai Direttori territoriali per i piani fino a 36 rate e fino a 500.000 euro;
ai Direttori regionali o di Coordinamento Metropolitano per i piani fino a 60 rate e per importi superiori a 500.000 euro.
La circolare illustra il contenuto del nuovo Regolamento e fornisce le istruzioni operative per la presentazione delle domande di dilazione, che deve avvenire esclusivamente online tramite il Cassetto previdenziale del contribuente, secondo le modalità definite dall’Istituto.
PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Come specificato nel Messaggio 22 maggio 2026, n. 1699, l’accesso avviene mediante l’area tematica “Accesso ai servizi per aziende e consulenti”. Inoltre, durante la procedura è necessario allegare uno dei moduli in formato pdf editabile:
“SC106” per tutte le gestioni contributive, esclusi i lavoratori domestici;
“SC80” per il lavoro domestico.
Il contribuente, identificato dal codice fiscale, deve presentare un’unica domanda di dilazione, che comprenda tutti i debiti contributivi in fase amministrativa maturati nei confronti di tutte le gestioni amministrate dall’INPS e riportando in dettaglio i relativi importi.
DECORRENZA NUOVO REGOLAMENTO
Il nuovo Regolamento si applica alle domande di dilazione presentate a partire dalla data di pubblicazione della circolare e, nella logica di un maggiore favore nei confronti del contribuente, anche alle domande di dilazione presentate a partire dal 12 gennaio 2025 e ancora in corso alla data di pubblicazione della stessa circolare.In tal caso, il debitore può richiedere la rideterminazione del numero di rate. La richiesta di rideterminazione dei piani già concessi nel periodo transitorio sarà possibile per 30 giorni dalla pubblicazione della circolare.
GIORNALISTI
Infine, si ricorda che, dal 1° luglio 2022, la funzione previdenziale in regime sostitutivo delle forme di previdenza obbligatoria svolta dall’Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani “Giovanni Amendola” (Inpgi) è stata trasferita all’Inps. Pertanto, gli eventuali debiti contributivi, compresi quelli maturati nei confronti dell’Inpdi fino al 30 giugno 2022, saranno gestiti dall’Istituto secondo il Regolamento di disciplina della dilazione del pagamento dei debiti per contributi e accessori di legge, che costituisce l’unica fonte regolatrice della materia.