Ministero del Lavoro
Decreto Direttoriale n. 211 del 4 maggio 2026
Comunicato del 10 luglio 2026
Cinquanta milioni di euro per realizzare percorsi formativi e interventi di politica attiva del lavoro a favore di beneficiari di indennità di disoccupazione e di cassa integrazione. A prevederli è il Decreto direttoriale n. 211/2026 con cui si definiscono le modalità di programmazione ed erogazione del “Fondo per il potenziamento delle competenze per la riqualificazione professionale” previsto dall’art. 50-bis, co. 8 e 9, del D.L. n. 73 del 2021, convertito con modificazioni dalla Legge n. 106 del 2021.
DESTINATARI
Il provvedimento rafforza il sistema delle politiche attive del lavoro, sostenendo l’aggiornamento delle competenze, la riqualificazione professionale e i processi di transizione occupazionale per:
beneficiari di trattamento di integrazione salariale per i quali, nell’arco di 12 mesi, è programmata una riduzione dell’orario di lavoro superiore al 30 per cento;
percettori di NASpI.
Attività Finanziabili
Le risorse, già ripartite tra le Regioni con il decreto di adozione del Programma GOL (D.M. 5 novembre 2021), possono finanziare:
percorsi formativi di aggiornamento professionale destinati ai lavoratori impiegati presso un’impresa operante nei settori strategici;
percorsi formativi di aggiornamento o di riqualificazione professionale per i lavoratori beneficiari di Cig, avendo riguardo anche ai beneficiari di Assegno di Ricollocazione Cigs;
laboratori formativi collegati a specifici Job Days;
attività formative di aggiornamento professionale promosse dai Centri per l’Impiego su richiesta delle imprese del territorio;
attività formative di aggiornamento professionale, mediante l'outplacement.
Il decreto prevede inoltre la possibilità di integrare i percorsi formativi con interventi di individuazione, validazione e certificazione delle competenze, per valorizzare le esperienze maturate e favorirne la spendibilità nei nuovi contesti lavorativi. Qualora programmato dalle Regioni, il completamento con successo del percorso formativo può permettere il riconoscimento di indennità di partecipazione e bonus, con particolare attenzione al sostegno dei genitori con figli minori di dieci anni.