Inps
Messaggio n. 3514 del 21 novembre 2025
L’Inps chiarisce che la prestazione Universale può essere riconosciuta anche nell’ipotesi di un contratto di lavoro stipulato da una persona diversa dal beneficiario della Prestazione Universale (familiare, amministratore di sostegno, curatore, tutore, ecc.) se, a seguito dell’istruttoria svolta dalla Struttura territoriale dell’Inps, risulta che l’assunzione come badante o come lavoratore domestico è finalizzata all’assistenza del beneficiario. In particolare, deve risultare, sia nel contratto di lavoro sia nelle buste paga quietanzate, che l’indirizzo di svolgimento dell’attività coincide con quello del domicilio del beneficiario della Prestazione Universale e le mansioni del lavoratore sono di assistenza al titolare della prestazione.