Presidente della Repubblica
Legge n. 119 del 2 luglio 2026
G.U. n. 153 del 4 luglio 2026
Con la Legge 2 luglio 2026, n. 119 viene introdotta una riforma che modifica il sistema di valutazione delle performance e i percorsi di carriera del personale dirigente e non dirigente delle pubbliche amministrazioni.
VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE
Uno dei principali cambiamenti riguarda la valutazione delle performance, che diventa più articolata. Oltre al raggiungimento degli obiettivi, saranno infatti valutate anche le competenze trasversali, come la leadership, la capacità di risolvere problemi, il lavoro di squadra e l'impegno nella formazione professionale. I dirigenti saranno inoltre tenuti a differenziare maggiormente i giudizi, evitando valutazioni uniformi per tutti i dipendenti.
RICONOSCIMENTO DEL MERITO
La riforma introduce anche un sistema più selettivo per il riconoscimento del merito: solo il 30% del personale potrà ottenere le valutazioni più elevate e il bonus annuale delle eccellenze sarà destinato a un massimo del 6% dei dipendenti. Inoltre, la retribuzione accessoria sarà sempre più collegata ai risultati conseguiti, riducendo il peso dell'anzianità di servizio.
MONITORAGGIO DELLA PERFORMANCE
Cambia anche il sistema di monitoraggio della performance: la responsabilità principale passa ai dirigenti valutatori, mentre gli Organismi indipendenti di valutazione (OIV) manterranno un ruolo di supporto nella fase di misurazione.
ACCESSO ALLA DIRIGENZA
Importanti novità riguardano anche l'accesso alla dirigenza. Per la dirigenza di seconda fascia, il 30% dei posti sarà riservato allo sviluppo di carriera interno, senza concorso pubblico, per i dipendenti a tempo indeterminato con almeno cinque anni di servizio nell'area dei funzionari oppure due anni nell'area delle elevate qualificazioni, previa valutazione di titoli e performance. Il restante 70% dei posti sarà suddiviso tra il corso-concorso della Scuola Nazionale dell'Amministrazione (50%) e il concorso pubblico (20%). Per la dirigenza di prima fascia, invece, il 50% dei posti sarà riservato ai dirigenti di seconda fascia con almeno cinque anni di esperienza. Sono inoltre previste disposizioni transitorie che consentono ai dirigenti già in servizio di accedere alla prima fascia senza le nuove procedure, purché maturino i requisiti previsti.
PROCEDURE DI SELEZIONE
Le procedure di selezione saranno affidate a una commissione indipendente di sette componenti estratti a sorte. Il primo incarico dirigenziale avrà una durata massima di tre anni, rinnovabile una sola volta dopo una valutazione positiva, mentre la conferma definitiva nel ruolo sarà subordinata al buon esito di un periodo di incarico temporaneo.
ENTRATA IN VIGORE
La riforma entrerà pienamente a regime dopo l'adozione di sei decreti attuativi, attesi entro il 1° gennaio 2027, che definiranno nel dettaglio i nuovi sistemi di valutazione, i percorsi di sviluppo professionale e il regolamento della Scuola Nazionale dell'Amministrazione.