Corte di Cassazione
Ordinanza n. 14830 del 18 maggio 2026
La Corte di Cassazione affronta un tema molto rilevante nel diritto sindacale: il mancato riconoscimento delle elezioni delle Rsu (Rappresentanze Sindacali Unitarie) e il conseguente rifiuto, da parte del datore di lavoro, di concedere i permessi sindacali ai lavoratori eletti. La vicenda nasce dal comportamento di una società che non aveva riconosciuto il risultato delle elezioni Rsu svolte nel 2014 su iniziativa di un’organizzazione sindacale. A causa di questo mancato riconoscimento, l’azienda aveva anche negato agli eletti i permessi sindacali necessari per svolgere l’attività di rappresentanza durante l’orario di lavoro. Il sindacato ha quindi reagito proponendo ricorso ai sensi dell’art. 28 dello Statuto dei lavoratori, norma che consente di reprimere le condotte antisindacali del datore di lavoro. Secondo la Corte di Cassazione anche le organizzazioni sindacali non firmatarie del Ccnl possono indire le elezioni delle Rsu se raccolgono il 5% delle firme dei lavoratori e aderiscono all’accordo interconfederale del 27 luglio 1994.
L’argomento è approfondito nella Rivista n. 21/2026, riservata agli abbonati.