Agenzia delle Entrate
Risposta a Interpello n. 101/E del 2 aprile 2026
L’Agenzia ha fornito chiarimenti sul trattamento fiscale delle borse di studio erogate da enti pubblici a favore dei figli e orfani di iscritti a determinate gestioni previdenziali.
IL CASO ESAMINATO
Il caso riguardava borse di studio finanziate con i contributi degli iscritti e destinate a premiare il merito scolastico e universitario. L’ente che le erogava riteneva che queste somme potessero essere escluse da tassazione, sostenendo che fossero assimilabili a benefici concessi ai familiari dei dipendenti e quindi non imponibili ai fini Irpef né rilevanti per l’Irap.
LA RISPOSTA DELL’AGENZIA
L’Agenzia non ha condiviso questa interpretazione. Ha infatti precisato che ciò che conta è il rapporto tra chi eroga la borsa e chi la riceve: nel caso specifico, lo studente beneficiario non ha alcun rapporto di lavoro diretto con l’ente. Per questo motivo, le somme percepite devono essere considerate redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e, quindi, soggette a tassazione (Irpef e Irap).