Corte di Cassazione
Ordinanza n. 11929 del 29 aprile 2026
La Cassazione si è occupata del caso di un datore di lavoro (condannato al risarcimento del danno non patrimoniale nei confronti del lavoratore derivante da licenziamento ingiurioso, dopo che quest'ultimo era stato licenziato per tre volte in pochi mesi), reo di aver intimato dei licenziamenti dichiarati tutti illegittimi in sede giudiziaria. La Corte ha ribadito il principio di diritto secondo il quale: “il carattere ingiurioso del licenziamento – che, in quanto lesivo della dignità del lavoratore, legittima un autonomo risarcimento del danno – non si identifica con la sua illegittimità, bensì con le particolari forme o modalità offensive del recesso”. Essa, quindi, accoglie il ricorso della società, dichiarando la non debenza del risarcimento del danno richiesto dal dipendente.