Corte di Cassazione
Ordinanza n. 11945 del 30 aprile 2026
La Cassazione ha stabilito che il trasferimento della lavoratrice vittima di molestie sessuali è legittimo quando rappresenta una misura di tutela, richiesta dalla stessa dipendente e adottata tempestivamente dal datore di lavoro insieme all'avvio di un'indagine interna e ai provvedimenti disciplinari nei confronti del presunto autore. In tali circostanze, il trasferimento non costituisce una discriminazione o una ritorsione, ma un corretto adempimento dell'obbligo datoriale di proteggere la salute e la sicurezza della lavoratrice.