La Redazione
Nota del 15 marzo 2026
Dal 2026 la riforma del Terzo Settore cambia il modo di lavorare. Per chi si occupa di sicurezza, il punto centrale è questo: i volontari diventano a tutti gli effetti parte del sistema organizzativo e di prevenzione. Devono essere registrati, assicurati, formati e inseriti nel Dvr, esattamente come qualsiasi altra risorsa esposta a rischio. Questo comporta un grande cambiamento nella gestione che diviene meno informale e più strutturata. Nel contempo, aumentano trasparenza e controlli: bilanci standardizzati, verifiche ogni tre anni, obblighi di pubblicazione e rendicontazione. Un’altra novità importante riguarda le competenze dei volontari, che ora possono essere certificate e valorizzate anche nel lavoro. Infine, la riforma spinge chiaramente verso un modello operativo: procedure semplici, strumenti digitali e dati sempre aggiornati.
La tabella con la sintesi operativa si trova nella Rivista n. 12/2026, riservata agli abbonati.