Fondazione studi CdL
Approfondimento del 17 marzo 2026
La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro ha pubblicato un documento con il quale esamina le principali novità della riedizione della rottamazione, mettendo in luce sia i benefici sia gli aspetti più critici, in particolare quelli legati agli effetti dell’adesione e ai rischi di decadenza.
Rottamazione quinquies
introdotta con la legge di Bilancio 2026, è una nuova edizione della definizione agevolata delle cartelle esattoriali. L’obiettivo è duplice: da un lato permettere ai contribuenti di chiudere i debiti con condizioni più favorevoli, dall’altro facilitare allo Stato il recupero di somme difficili da incassare.
Quali debiti possono essere inclusi
Una novità importante riguarda quali debiti possono essere inclusi. A differenza del passato, la norma non si limita a dire cosa è escluso, ma specifica chiaramente cosa rientra: ad esempio i debiti da controlli fiscali automatici, i contributi Inps non versati (ma non quelli derivanti da accertamenti) e alcune sanzioni stradali. Restano invece fuori gli avvisi di accertamento, molti tributi locali e i contributi gestiti da enti diversi dall’INPS. Possono essere sanati solo i debiti affidati alla riscossione tra il 2000 e il 2023.
Vantaggio economico
Il principale vantaggio è economico: si paga solo il capitale e le spese, mentre vengono eliminati sanzioni, interessi e aggio. Per le multe restano le sanzioni, ma senza interessi e maggiorazioni. Inoltre, il pagamento è molto flessibile: si può pagare tutto subito entro luglio 2026 oppure rateizzare fino a 9 anni con rate costanti, rendendo la misura più sostenibile rispetto alle precedenti.
Adesione
L’adesione avviene online entro il 30 aprile 2026, con la possibilità di scegliere quali debiti includere e come pagarli. È anche possibile modificare la domanda o presentarne più di una, così da dividere i debiti in più piani. Tuttavia, aderire significa rinunciare a eventuali contenziosi in corso su quei debiti
Effetti
Dal momento della domanda si producono effetti immediati: si bloccano le azioni esecutive (come pignoramenti), si sospendono i termini di prescrizione e si ottengono benefici come la regolarità contributiva (Durc). In alcuni casi, anche i pignoramenti già in corso possono essere sospesi.
Accanto ai vantaggi, però, ci sono regole molto rigide. Non è prevista alcuna tolleranza nei pagamenti: anche un solo giorno di ritardo può far perdere tutti i benefici. La decadenza scatta anche se si saltano due rate (anche non consecutive) o l’ultima rata. Inoltre, se si decade, non è possibile ottenere nuove rateizzazioni e quelle precedenti vengono definitivamente revocate.