FONTI: Giurisprudenza

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Corte di Cassazione Sentenza n. 28769 del 9 novembre 2018 Il superminimo individuale viene normalmente assorbito in occasione di miglioramenti retributivi previsti dalla contrattazione collettiva. Tale prassi non trova applicazione quando le parti si accordino per la non assorbibilità di tale elemento aggiuntivo della retribuzione. Nel caso di specie, la - Leggi tutto...

Corte Costituzionale Sentenza n. 194 dell’8 novembre 2018 E’ costituzionalmente illegittimo l’art. 3, co. 1, del D. Lgs. 23/2015, sia nel testo originario sia nel testo modificato dall’art. 3, comma 1, del D.L. 87/2018 (Legge 96/2018), nella parte in cui recita: “di importo pari a due mensilità dell’ultima retribuzione di - Leggi tutto...

Corte di Cassazione – Terza Sezione Penale Sentenza n. 50000 del 6 novembre 2018 In capo al datore di lavoro, in quanto titolare di una posizione di garanzia, vige anche l'obbligo di sorvegliare continuamente sulla loro adozione da parte degli eventuali preposti e dei prestatori. - Leggi tutto...

Cassazione Quarta Sezione Penale Sentenza n. 49885 del 2 novembre 2018 Ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione, alle istruzioni e ai - Leggi tutto...

Corte di Cassazione – Quarta Sezione Penale Sentenza n. 49593 del 30 ottobre 2018 Gli obblighi di prevenzione e protezione previsti dal D. Lgs. 81/2008, nell’ipotesi di distacco fittizio, gravano sia sul distaccante sia sul distaccatario. - Leggi tutto...

Corte di Giustizia UE Sentenza C-331/17 del 25 ottobre 2018 La clausola 5 dell’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato, allegato alla direttiva del Consiglio 1999/70/CE, del 28 giugno 1999, deve essere interpretata nel senso che essa osta ad una normativa nazionale (quella italiana), in forza della quale non sono - Leggi tutto...

Corte di Cassazione Sentenza n. 27094 del 25 ottobre 2018 Ai licenziamenti per giustificato motivo oggettivo si applicano, per analogia, gli stessi criteri stabiliti dalla legge per selezionare i dipendenti in esubero nell'ambito di una procedura di licenziamento collettivo (carico familiare e anzianità di servizio). Respingendo il ricorso di un’impresa, - Leggi tutto...

Corte di Cassazione Sentenza n. 26815 del 23 ottobre 2018 E’ nullo e ritorsivo il secondo licenziamento conseguente a contestazioni rivolte al lavoratore, del tutto simili a quelle poste a fondamento di un primo provvedimento espulsivo. - Leggi tutto...

Corte di Cassazione Sentenza n. 26675 del 22 ottobre 2018 Quando il giudice accerta il difetto di giustificazione del licenziamento “intimato per motivo oggettivo consistente nell’inidoneità fisica o psichica del lavoratore”, il lavoratore deve essere reintegrato. L’art. 18, comma 7 della Legge n. 300/70, introdotto dall’art. 1. Legge n. 92 - Leggi tutto...

Corte di Cassazione Sentenza n. 26013/2018 Se la fattispecie è tipizzata nel Ccnl applicato in azienda, si ammette la possibilità di licenziare un lavoratore che ha “proferito epiteti ingiuriosi nei confronti di terzi dipendenti”. - Leggi tutto...

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